Alfabeto ebraico

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Storia dell'alfabeto

Media età del bronzo XIX sec. a.C.

Meroitico III sec. a.C.
Ogham IV sec. d.C.
Hangŭl 1443 d.C.
Sillabico canadese 1840 d.C.
Zhuyin 1913 d.C.

L'alfabeto ebraico è l'alfabeto con cui vengono scritte le lingue ebraica, yiddish, ladina giudeo-spagnola (non il ladino dolomitico) e altre lingue ebraiche utilizzate dagli ebrei nel mondo.

Viene scritto da destra verso sinistra e consta di 22 lettere consonanti, di cui due ( ו vav e י yod) semiconsonanti. Alcune consonanti hanno una forma differente se finali di parola. Le consonanti א e ע non hanno suono proprio, ma servono per appoggiare la vocale susseguente. La pronuncia di alcune consonanti si modifica a seconda della presenza vocalica.

La pronuncia differisce tra ashkenaziti e sefarditi, ma la versione di quest'ultimi è considerata quella standard.

Lettere dell'alfabeto ebraico
א
'Alef
ב
Bet
ג
Gimel
ד
Dalet
ה
He
ו
Vav
ז
Zajn
ח
Khet
ט
Tet
י
Jod
כ
Kaf
ל
Lamed
מ
Mem
נ
Nun
ס
Samekh
ע
Ajin
פ
Fe
צ
Tsadi
ק
Kuf
ר
Reš
ש
Šin
ת
Tav

Indice

[modifica] Consonanti

Lettera finale nome pronuncia moderna pronuncia antica trascrizione traslitterazione scientifica
א Alef 1. muta

2. talvolta [a:] segno diacritico per a 3. indica la presenza di una vocale in parole straniere non molto conosciute

1. [ʔ] occlusiva glottidale

2. talvolta [a:] segno diacritico per a

1. ’

2. â

ב Bet 1. [b]

2. [v]

idem 1. b

2. v

1. b

2. b

ג Ghimel [g] come g nell'italiano lago idem g g
ד Dalet [d] idem d d
ה Hey [h] come h aspirata nell'inglese hello idem h h
ו Vav 1. [v]

2. [u:] segno diacritico per u

1. [w]

2. [u:] segno diacritico per u

1. v

2. u

1. w

2. û

ז Zayn [z] come la s sonora come nell'italiano rosa idem z z
ח Chet [χ], una h molto aspirata, uvulare, come la J dello spagnolo Juan [ħ], una h molto aspirata, velare, come la ḥā’ araba H oppure ch
ט Tet [t] idem t
י Yod 1. [j] come i dell'italiano ieri

2. [i:] segno diacritico per i

idem 1. y

2. i

1. y oppure j

2. î

כ ך Kaf 1. [k] come in casa

2. [χ], una h molto aspirata, uvulare, come la j dello spagnolo Juan

idem 1. k

2. kh

1. k

2. k

ל Lamed [l] idem l l
מ ם Mem [m] idem m m
נ ן Nun [n] idem n n
ס Samech [s] sempre s sorda come nell'italiano sole (mai come in smetto) idem s s
ע Ayin muta; rende leggermente nasale la vocale associata [ʕ] fricativa faringale sonora, come in arabo
פ ף Pe 1. p

2. f

idem 1. p

2. f

1. p

2. f

צ ץ Tzadi [ts] come la z dell'italiano ragazzo (mai come la z dell'italiano zona) idem ts
ק Kof [k] [q] uvulare k q
ר Resh [R] come la r francese [r] come la r italiana r r
ש 1. Shin

2. Sin

1. שׁ [ʃ] come sc dell'italiano scena

2. שׂ [s] come s dell'italiano sera

idem 1. sh

2. s

1.

2.

ת Tav [t] 1. [t]

2. [θ] th aspirata

t 1. t

2. t

[modifica] Vocali

Le vocali sono rappresentate da puntini o linee (nikud) tracciati sopra o sotto la consonante. Nella lingua scritta generalmente esse non sono rappresentate.

[modifica] Uso dell'alfabeto ebraico in altre lingue

Nelle pubblicazioni scientifiche è spesso usato per la trascrizione di testi epigrafici fenici e punici. Alla fine dell'Ottocento, in Francia, avvenne l'omologazione delle 22 lettere dell'alfabeto ebraico con i 22 Arcani maggiori dei Tarocchi, ad opera dell'occultista Eliphas Lévi. Da quel momento cominciò a svilupparsi uno straordinario interesse degli esoteristi non ebrei verso la Cabbala, da essi ritenuta la più importante tradizione esoterica dell'ebraismo.

L'alfabeto ebraico, curiosamente, è stato forse la prima forma di traslitterazione degli ideogrammi cinesi. La comunità ebraica cinese di Kai Feng, fondata nel X secolo ed estintasi all'inizio del XX secolo ha lasciato degli scritti in lingua cinese ma in caratteri ebraici.

L'alfabeto ebraico è stato anche probabilmente il primo sistema impiegato per la scrittura del dialetto salentino, come dimostrerebbero alcune glosse di quella che fu l'accademia talmudica di Otranto.

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